giovedì 8 gennaio 2009

Io che porto d'amor l'alto vessillo

Io che porto d'amor l'alto vessillo,
Gelate ho spene e gli desir cuocenti:
A un tempo triemo, agghiaccio, ardo e sfavillo,
Son muto, e colmo il ciel de strida ardenti:
Dal cor scintillo, e dagli occhi acqua stillo;
E vivo e muoio e fo riso e lamenti:
Son vive l'acqui, e l'incendio non more,
Ché a gli occhi ho Teti, ed ho Vulcan al core,
Altr'amo, odio me stesso;
Ma s'io m'impiumo, altri si cangia in sasso;
Poggi'altr'al cielo, s'io mi ripogno al basso;
Sempre altri fugge, s'io seguir non cesso;
S'io chiamo, non risponde;
E quant'io cerco più, più mi s'asconde.

Giordano Bruno - De gli eroici furori




Forse che dorme...

Forse che dorme, raggiando, la luna
un suo bel sonno candido falcato
tra le mollezze del sen tuo gigliato?

Io non la ho vista sorger da più notti;
ed a te, curva nel raccoglier l'ago,
ieri sfuggian più raggi dal sen vago.

Ond'io son fatto amante de la luna
e la invoco al seren e a la fortuna.

Severino Ferrari

Il silenzio

Ascolta, figlio, il silenzio.
È un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo.

García Lorca, Poesie

mercoledì 7 gennaio 2009

Così gli altri ingannando

Se cerco te non sei tu che io vedo
e non sei tu che io guardo se a te parlo.

Ma se ad altri mi volgo è a te che io dico
un'antica parola che ognuno si gode
e per un volto che intanto io guardo
è la tua guancia sempre che io vedo.

Così gli altri ingannando e me stesso
non inganno te che non mi guardi.

Libero De Libero, Così gli altri ingannando

martedì 16 dicembre 2008

Sentirsi multipli

Mi sento multiplo. Sono come una stanza dagli innumerevoli specchi fantastici che distorcono in riflessi falsi un'unica anteriore realtà che non è in nessuno ed è in tutti.

Fernando Pessoa, Una sola moltitudine, I, 69

giovedì 11 dicembre 2008

Lindbergh

Non sono che il contabile
dell'ombra di me stesso
se mi vedete qui a volare
è che so staccarmi da terra
e alzarmi in volo
come voialtri stare su un piede solo
difficile non è partire contro il vento
ma casomai senza un saluto.

Non sono che l'anima di un pesce
con le ali
volato via dal mare
per annusare le stelle
difficile non è nuotare contro la corrente
ma salire nel cielo
e non trovarci niente.

Dal mio piccolo aereo
di stelle io ne vedo
seguo i loro segnali
e mostro le mie insegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne.

Ivano Fossati

martedì 9 dicembre 2008