martedì 11 novembre 2008

"L’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi".



Bill Parrish: Tu ami Drew? ….Tu ami Drew?
Susan Parrish: Vuoi dire come tu amavi la mamma?
B: Dimentica me e la mamma. Intendi sposarlo?
S: E’ probabile.
B: Ascolta, vado pazzo per quel ragazzo, è intelligente, intraprendente, potrebbe portare la Parrish Communications nel ventunesimo secolo, e me con lei.
S: Mmh-mhm, allora cos’è che non va?
B: Vale per me, io sto parlando di te. Non è quello che dici di Drew, è quello che non dici.
S: Forse non ascolti.
B: Oh si, invece. Non un ombra di trasalimento, un bisbiglio di eccitazione; questo rapporto ha la stessa passione di una coppia di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio.
S: Ah, tutto qua?
B: Sì, abbi una felicità delirante, o almeno non respingerla.
S: Va bene. ”Abbi una felicità delirante” vedrò, vedrò di fare il possibile..
B: Lo so che ti suona smielato, ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: “Buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera”. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo; fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto.
S: Bravo!
B: Ah, sei una dura.
S: Scusami, d’ accordo, dimmelo di nuovo, ma stavolta la versione breve.
B: Va bene: non respingere. Chi lo sa? Esiste il colpo di fulmine? Sì?
S: Sì.

Dal film Vi presento "Joe Black"

lunedì 10 novembre 2008

Preghiera dei Titani

Gli dèi non hanno figura né volto
se non quelli che impone un Dio,
tessono incanti coi fili impalpabili
dei silenzi dove stanno avvolti,
numerosi come grani di spighe,
chiusi oltre il tempo da soglie invisibili,
le albe hanno i loro sorrisi
vasti, contornati di rose,
le dita ardenti dei cieli al tramonto
sono le loro, tinte di porpora;
nelle notti danzano lievi
lungo i sentieri, con tocco segreto
versano torce di macchie lunari,
quiete e lume ai passanti,
hanno in dono oceani di musiche,
la visione che libera il canto,
e quando in un battito d’ali
i loro occhi chiari o bruniti
volgono in fiamma, e sono tremendi,
è perché un Dio lo comanda,
è perché compiano quel volere.
Ma noi Titani stiamo raccolti
sotto un peso di pietra e d’ombra
ribattendo sulle nostre incudini
una sostanza che è senza dolcezza,
una materia che non ha alcun dono,
dura, inquieta, che agita i sogni
lucidi e veri di chi rimpiange,
non sapendo, il respiro degli attimi
dove ogni forma del mondo appare
folgorata da una luce semplice
e riposa nello spazio aperto,
e matura nello sguardo limpido
che non preme sui confini del mondo
per esistere, sguardo che ascolta
l’ala e l’abbraccio delle albe terrestri
oscillanti sulle schiume leggere
fra le palpebre ancora sperse
nei sentieri del sonno, e i profili
vibranti dei giunchi sfogliati
nel torpore d’oro-silenzio
di un’estate, e il gorgo fiammante
dell’incendio che insanguina il cuore
dei crepuscoli feriti dai gelsi,
teatri di lotte sospese,
e il blu-argento calmo e profondo
germogliante costellazioni
come iridi, come fiaccole sparse
nelle case scure dei boschi;
ma il Dio non è mai benevolo,
è il Dio implacabile che non concede,
è il Dio chiuso che non sostiene,
è il Dio assente che nega il suo gesto,
non perché non ci ami,
ma perché a noi spetta conoscere
il tempo cieco e senza respiro,
lo spazio vacuo che non fiorisce,
e i nostri passi rincorrono
un tempo pieno, che libera il tempo,
che avvolge la terra e il cielo,
il possibile e l’impossibile
in un unico, vasto diamante
sfolgorante di mille facce
che, infinite, sono una soltanto,
ma un altro tempo ci inchioda
alla carne dei nostri corpi,
al confine dei nostri volti
dove ogni segno è quel segno,
dove ogni solco è scavato per sempre...
un Titano ha voce di vento,
ma in segreto ha questa preghiera:

“Gli dèi non hanno figura né volto
se non quelli che impone un Dio;
ma, Dio che non sei benevolo,
non sostieni, neghi il tuo gesto,
fa’ che nel più nudo istante
gli dèi scendano e scendano
nelle nostre celle notturne,
nei deserti freddi di vento,
fa’ che scendano e scendano
nelle case vuote di sole,
dona loro il volto e la forma
della nostra consolazione”.


www.morettievitali.it LibriOnLine
Da Idioti nell’ombra, di Danilo Bramati, pp. 36-38 © 2001, Moretti&Vitali Editore Srl

martedì 14 ottobre 2008

Bond of Union

Su un solo sentiero, incise due vite...

venerdì 12 settembre 2008

I Sibillini, i monti azzurri


...E che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista di quel lontano mar, quei monti azzurri, che di qua scopro, e che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio!

Giacomo Leopardi

martedì 1 luglio 2008

I dubbi dell'amore

Se una mattina io
mi accorgessi che con l'alba sei partito
con le tue valigie verso un'altra vita
riempirei di meraviglia la citta'.
Ma forse dopo un po'
prenderei ad organizzarmi l'esistenza
mi convincerei che posso fare senza,
chiamerei gli amici con curiosita'
e me ne andrei di qua.
Cambierei tutte le opinioni
e brucerei le foto
con nuove convinzioni mi condizionerei
forse ringiovanirei e comunque ne uscirei
non so quando, non so come.
Ma se domani io,
mi accorgessi che ci stiamo sopportando
e capissi che non stiamo piu' parlando,
ti guardassi e non ti conoscessi piu';
io dipingerei
di colori i muri e stelle sul soffitto,
ti direi le cose che non ti ho mai detto,
che pericolo la quotidianita'
e la tranquillita'.
Dove sei, come vivi dentro,
c'e' sempre sentimento
nel tuo parlare piano e nella tua mano
c'e' la voglia di tenere quella mano nella mia.

Tu dormi e non pensare
ai dubbi dell'amore ogni stupido timore
e' la prova che ti do
e rimango e ti cerco
non ti lascio piu'
non ti lascio piu'
non ti lascio

Fiorella Mannoia

mercoledì 21 maggio 2008

Si sta facendo notte

Staccate la corrente
un po' di pace qui
fermiamoci un istante
voglio stringerti così
è bello ritrovarsi
abbandonarsi e già
costretti in questa fabbrica alienante
chiamata città
non sentono ragioni
i sentimenti no,
almeno per un po'... mi apparterrai.
Ti apparterrò.
Inutili rumori
non è felicità
vorrebbero convincerci
che il paradiso è qua
è un mondo virtuale
padrone chiunque sei
smetti di spiarci, di sfruttarci
esistaimo anche noi
in fondo a questa vita
talmente breve che
non è un delitto se...
se la offro a te.
Di travagliati giorni
fantastiche tournèe
io contro il mondo
e tu a fianco a me.. quel coraggio dov'è.
Si sta facendo notte
è il nostro cantiere che riparte
più efficiente che mai
guai se così non fosse
siamo ancora pieni di risorse, aspetta e vedrai...

La voglia di cantare
è figlia dei miei guai
salvare quel sogno
è tutto ciò che vorrei...mi aiuterai...
Si sta facendo notte
c'è gente che non dorme ma riflette
sul tempo che va...
Non è un problema l'età
aprite quelle porte
e fate entrare amore in ogni cuore
finchè ce ne sta.
Non fosse stata musica
a guarire i silenzi mieie
non starei qui a difenderla
non ti chiederei
di credere in lei... lo sai...
Si sta faendo notte
se questa nostra stella non decolla
avrò sbagliato e anche tu
che ti aspettavi di più
son giochi disonesti
per tanti irresistibili idealisti
assoluzione non c'è.
Diamoci dentro affinchè...
non si faccia notte!
Alziamoci fin lassù
mattone su mattone
seguiamo questa pallida illusione
qualcosa succederà
Si sta facendo notte!

martedì 13 maggio 2008

Tu vivrai

Se sei nato già vincente,
ma sai essere alla buona,
se ti fidi della gente,
ma non credi alla befana,
se non dai la colpa agli altri,
degli sbagli che tu fai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se sei forte quando serve,
ma sai chiedere anche scusa,
se vai piano in certe curve,
ma sai vincere in ripresa,
se sai mettere d'accordo,
chi non c'è riuscito mai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se non ti stanchi mai,
di addormentarti stanco,
se c'è un bambino in te
e te lo porti a fianco,
se non ti prendi mai
troppo sul serio,
comunque tu vivrai,
vivrai davvero.

Se ti sai svegliare presto,
quando vai a letto tardi,
se rimani quasi onesto,
in un giro di miliardi,
se sai piangere di gioia,
senza vergognarti mai
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.

Se non ti stanchi mai,
di cose da imparare,
se non disprezzi mai,
quel che non puoi avere,
nessuno riuscirà
a manovrarti
saprai di cosa e
chi innamorarti.

Se sai perdere e cadere,
senza mai toccare il fondo,
se sai toglierti dal cuore,
chi ti stava derubando,
se sai dare tanto amore,
quanto ne riceverai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai,
tu vivrai, tu vivrai, tu vivrai.