sabato 6 agosto 2011

Il peso della valigia

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ti è toccato partire, bambina,
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire


due foglie di quella radura che non c'era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire


e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo


e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare


Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c'era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma non sentiva nessuno


e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e lì ci sono restate

e le tue gambe andavano sempre
solo sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia


e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare


Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
ma adesso forse ti puoi riposare
un bagno caldo e qualcosa di fresco
da bere e da mangiare

ti apro io la valigia mentre tu resti lì
e piano piano ti faccio vedere:
c'erano solo quattro farfalle
un po' più dure a morire


e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare

Ligabue

sabato 23 luglio 2011

Fragilità

Ci sono sere in cui mi ritrovo a fare i conti con me stessa.

Non sono bilanci di vita, sono trabocchetti della ragione in cui il cuore cade senza paracadute.
A volte il tonfo fa male, però scuote.
Se si trova la forza per rialzarsi, si va avanti con più motivazione.

Ma che ne è dell'anima se resta frantumata in una tundra di cristallo che ne intrappola ogni slancio?
Allora sì che viene automatico fare i conti con il proprio passato.
Quisque faber...
Un rigurgito di orgoglio scaccia il pensiero che furtivamente si intrufola e si fa strada tra le elucubrazioni.
Quisque faber...
Sovvengono a cascata malumori, illusioni, memorie di sconfitte e sconforto.
Di nuovo una voce intona l'antica cantilena...
...Quisque faber...
E di nuovo la scaccio, accompagnando lo sforzo con il gesto delle mani, quasi a conferire più effetto al tentativo.
M'impongo di finire la frase
Quisque faber fortunae suae

Forse fa più male così, ma è l'estremo tentativo di apprezzarne la portata scioccante.
Mi sorprendo a fissare il vuoto; dentro, invece, è tutto pieno: un delirio di pensieri talmente vorticosi da perdere la testa.
Chiudo gli occhi, domani è un altro giorno, forse domani saprò rendere buono l'oggi e saprò costruire la mia sorte con maggior consapevolezza.

lunedì 18 luglio 2011

La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

Arthur Schopenhauer

martedì 5 luglio 2011

Outer Space

I still don’t know what I’m looking at
'Cause I’ve never seen anything like this before
I have a friend who's an astronomer
And he says he cannot help me
'Cause he doesn’t have a clue

I think that you must be from outer space
Maybe from somewhere beyond the stars
I think you must be extraterrestrial
'cause you can open up the heavens for me
With just one smile
Just one smile
Just one smile

What is that sound coming out of your mouth
'Cause I’ve never heard anything like that before
It sounds like a language from an other galaxy
I want to thank you because you opened the door

I think that you must be from outer space
Maybe from somewhere beyond the stars
I think you must be extraterrestrial
'Cause you can open up the heavens for me
With just one smile
Just one smile
Just one smile


John Grant

domenica 3 luglio 2011

Nel cuore del mondo

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

venerdì 24 giugno 2011

Non si può trasformare il buio in luce... e l'apatia in movimento senza emozione.

C. G. Jung

giovedì 16 giugno 2011

Parola e scrittura

La parola abbaglia e inganna perché è mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono.
Ma le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo.

Guy de Maupassant